lunedì 9 aprile 2012

Certo che di acqua ne è passata sotto i ponti: due figli, due master, di cui uno in corso, il lavoro solito....la casa, la famiglia etc etc....davvero tante cose che solo per elencarle ci vorrebbe tanto coraggio e magari paura, visto pure che un terremoto ci è andato di mezzo o noi di mezzo al terremoto. Ormai i punti di vista di scambiano, scombussolano e perdono di importanza, tanto le cose vanno come devono andare e non c'è verso di sfuggire al loro corso, nel bene come nel male.
Comunque eccoci di nuovo qui per buttare fuori pensieri, idee, rammarichi e chissà che altro.
Quante persone sono cambiate, andate via, alcune sono anche morte, altre l'hanno scampata bella ma intanto siamo sempre qui, forse più avvelenati di prima solo che ora non si vede, non lo facciamo vedere perché abbiamo altro per la testa, un progetto non tanto nuovo ma vestito di nuovo, bello e corposo da portare avanti. Alla faccia di chi ci vuole male per convenienza o perché così dicono gli altri andiamo avanti, passo dopo passo, mattone dopo mattone sperando che la conoscenza e la caparbietà ci rendano invincibili, una sorta di superori tecnici che tanto oggi vanno molto di moda. L'informazione è potere, così recitava qualcuno qualche giorno fa, e noi lo stiamo mettendo in pratica: occorre sapere, sapere e poi sapere.
A presto

domenica 31 gennaio 2010

I discorsi dej'ombrellaro

Questa nuova rubrica nasce dalla necessità di dire, di parlare , di condividere il più possibile i vari stati d'animo che ci attraversano in questo periodo di crisi globale. A seconda delle circostanze si scriverà in dialetto, in Italiano, ma anche in Inglese, in Spagnolo e in qualsiasi altra lingua ci permetta di comunicare al meglio quello che ci coinvolge il quel particolare momento. Spesso si tratterà di momenti fugaci da esplicitare subito e al meglio, quasi come se fosse un processo catartico e immediato per poter da subito stare meglio con noi stessi. Spesso siamo così trafitti e sommersi dall'incombente realtà da perdere la rotta che ci siamo imposti anni e anni addietro perché ormai di rotta non ha più senso parlare, soprattutto nella quotidianità in cui il fare subito è il dictat prorompente e asfissiante che ci imponiamo per forza di cose. E' di questa obbligatorietà incessante, che sfugge alla nostra volontà, che vogliamo salvarci in qualche modo, fuggendo o combattendo a seconda dei casi. tbc

proverbio 7

a chi s'abbassa troppo ci sse vede jo cujo

sabato 24 gennaio 2009

proverbio 6

jo sacco se mandéna quande è pino

martedì 13 gennaio 2009

'ndovinejo

maritemo tetè,
me la attenta quande revè,
me l'attenta quande è dura,
quanto è moscia non se ne cura
lo che è?

martedì 6 gennaio 2009

proverbio 5

ajo cielo iceste la luna: mui e puttane tenno fortuna

domenica 4 gennaio 2009

proverbio 4

Corpo pino datte posa