domenica 31 gennaio 2010

I discorsi dej'ombrellaro

Questa nuova rubrica nasce dalla necessità di dire, di parlare , di condividere il più possibile i vari stati d'animo che ci attraversano in questo periodo di crisi globale. A seconda delle circostanze si scriverà in dialetto, in Italiano, ma anche in Inglese, in Spagnolo e in qualsiasi altra lingua ci permetta di comunicare al meglio quello che ci coinvolge il quel particolare momento. Spesso si tratterà di momenti fugaci da esplicitare subito e al meglio, quasi come se fosse un processo catartico e immediato per poter da subito stare meglio con noi stessi. Spesso siamo così trafitti e sommersi dall'incombente realtà da perdere la rotta che ci siamo imposti anni e anni addietro perché ormai di rotta non ha più senso parlare, soprattutto nella quotidianità in cui il fare subito è il dictat prorompente e asfissiante che ci imponiamo per forza di cose. E' di questa obbligatorietà incessante, che sfugge alla nostra volontà, che vogliamo salvarci in qualche modo, fuggendo o combattendo a seconda dei casi. tbc

proverbio 7

a chi s'abbassa troppo ci sse vede jo cujo

sabato 24 gennaio 2009

proverbio 6

jo sacco se mandéna quande è pino

martedì 13 gennaio 2009

'ndovinejo

maritemo tetè,
me la attenta quande revè,
me l'attenta quande è dura,
quanto è moscia non se ne cura
lo che è?

martedì 6 gennaio 2009

proverbio 5

ajo cielo iceste la luna: mui e puttane tenno fortuna

domenica 4 gennaio 2009

proverbio 4

Corpo pino datte posa

proverbio 3

quande a roma ci semo addutti ognuno per se e Dio pe tutti